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Autodemolitori CORA

Autodemolitori CORA

Il primo consorzio dove autodemolitori e frantumatori si uniscono per garantire la sostenibilità economica e ambientale del fine vita dell’auto

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Gestione RENTRI e Transizione al FIR Digitale

4 Marzo 2026 by admin

Aggiornamenti normativi post DL 200/2025 e Decreto Direttoriale n. 25 del 05/02/2026.

In vista della piena operatività del sistema RENTRI, si rende necessario analizzare le recenti disposizioni che impattano direttamente l’attività dei centri di raccolta e demolizione, con particolare riferimento alla gestione dei veicoli fuori uso (rifiuti speciali).

1. Il Regime del “Doppio Binario” (Proroga al 15 Settembre 2026)

L’articolo 13 del D.L. 31 dicembre 2025, n. 200 (convertito con Legge n. 26 del 27 febbraio 2026, in vigore dal 1° marzo 2026) ha introdotto una fondamentale fase di flessibilità operativa:

  • Alternatività del formato: Fino al 15 settembre 2026, il FIR può continuare a essere emesso in formato cartaceo in alternativa a quello digitale previsto dall’art. 7 del D.M. 59/2023.
  • Vincolo di Filiera: È essenziale che l’impianto di demolizione verifichi la modalità scelta dal produttore/detentore del veicolo. Se il produttore emette un FIR digitale, l’intera filiera (trasportatore e destinatario/demolitore) è obbligata alla gestione digitale. Viceversa, se emesso in cartaceo, la gestione deve rimanere cartacea per tutti i soggetti coinvolti.
  • Mancata Trasmissione e Sanzioni: Il nuovo comma 10-bis dell’art. 258 del D.Lgs. 152/2006 stabilisce che le sanzioni per la mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI si applicheranno solo a decorrere dal 15 settembre 2026.

2. Gestione dell’Emergenza e Indisponibilità dei Servizi

Il Decreto Direttoriale n. 25 del 05 febbraio 2026 ha definito i protocolli da adottare in caso di malfunzionamento del sistema. Per il demolitore, questo significa dover gestire le seguenti casistiche di “mancata disponibilità”:

  • Misure di Mitigazione: In caso di assenza di connettività internet o inaccessibilità dei servizi RENTRI (non dovuta a negligenza dell’operatore), si attivano le modalità operative di sicurezza previste dall’Allegato 1 del suddetto decreto.
  • Comunicazioni Ufficiali: L’operatore può adottare tali procedure d’emergenza solo a seguito di una comunicazione ufficiale nella sezione “Avvisi” del portale RENTRI da parte della Direzione Generale ECB. È onere del centro di demolizione monitorare tali avvisi per legittimare l’uso di procedure alternative.

3. Obblighi di Iscrizione e Tracciabilità per i Clienti Business

Nonostante la proroga delle sanzioni sulla trasmissione dati, resta fermo l’obbligo di iscrizione al RENTRI per le aziende detentrici dei veicoli secondo le scadenze scaglionate (Grandi, Medie e Piccole imprese).

Per il demolitore, la verifica della corretta iscrizione del cliente rimane un passaggio critico per garantire la regolarità del conferimento. Un veicolo aziendale sprovvisto di corretta documentazione digitale (o cartacea conforme ai nuovi modelli vidimati digitalmente) espone l’impianto a criticità in fase di accettazione.


Sintesi Operativa per l’Impianto:

  1. Fino al 15/09/2026: Accettazione di FIR sia digitali che cartacei (purché conformi ai modelli RENTRI).
  2. Allineamento: Assicurarsi che il software gestionale del centro sia pronto a ricevere i flussi digitali qualora il cliente scelga tale modalità.
  3. Procedure di Backup: Formare il personale all’applicazione delle misure di emergenza del D.D. 25/2026 per evitare blocchi operativi in caso di “down” del portale.

Riferimenti Normativi:

  • D.M. 4 aprile 2023, n. 59 (Regolamento RENTRI)
  • D.L. 31 dicembre 2025, n. 200 (Milleproroghe), convertito in Legge 27 febbraio 2026, n. 26.
  • Decreto Direttoriale n. 25 del 5 febbraio 2026 (Modalità operative di emergenza).

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ELV – End-of-Life Vehicles novità che riguardano principalmente normative, tecnologie di riciclo e l’approccio all’economia circolare.

21 Maggio 2025 by admin

Ecco un riepilogo delle principali tendenze e sviluppi

1. Nuove Normative e Regolamenti:

  • Proposta di Regolamento ELV (Unione Europea): La Commissione Europea ha presentato una proposta di regolamento che sostituirà l’attuale direttiva ELV. L’obiettivo è favorire ulteriormente la transizione del settore automobilistico verso un’economia circolare. Punti chiave includono:
    • Contenuto minimo di materiale riciclato: Si mira a imporre un contenuto minimo di plastica riciclata (almeno il 25%) nei nuovi veicoli, di cui una parte (25% di quel 25%) dovrà provenire da veicoli fuori uso. Questo target dovrebbe essere raggiunto gradualmente.
    • Maggiore riutilizzabilità, riciclabilità e recuperabilità: La proposta stabilisce requisiti più stringenti in questi ambiti per i diversi tipi di veicoli.
    • Limitazione di sostanze pericolose: Si continua a limitare l’uso di piombo, cadmio, mercurio e cromo esavalente, con revisioni delle esenzioni per le batterie al piombo previste per il 2025.
    • Prevenzione dell’esportazione illegale: Vengono introdotti criteri più rigorosi per distinguere un veicolo usato da un veicolo fuori uso, per prevenire che veicoli fuori uso vengano esportati spacciati per veicoli usati.
    • Digitalizzazione e scambio di informazioni: L’approccio futuro prevedrà una maggiore digitalizzazione dei servizi e la smaterializzazione dei processi burocratici, con un ruolo importante dello scambio di informazioni tra demolitori, produttori e altri attori della filiera.
  • Regolamento sulle batterie e i rifiuti di batterie (UE 2023/1542): Entrato in vigore a febbraio 2024, questo regolamento ha un impatto diretto sulla gestione delle batterie dei veicoli elettrici e ibridi a fine vita.
  • Registro Unico Telematico dei veicoli fuori uso: In Italia, la disciplina del registro unico telematico è diventata operativa a partire da giugno 2024, semplificando gli adempimenti in materia di cessazione dalla circolazione dei veicoli fuori uso.

2. Innovazioni Tecnologiche nel Riciclo:

  • Intelligenza Artificiale e Deep Learning: Il deep learning (apprendimento profondo), una branca dell’IA, sta rivoluzionando il settore del riciclo, specialmente nella selezione dei materiali. Sistemi basati sul deep learning possono riconoscere oggetti in base a forma, dimensioni e altre caratteristiche, permettendo una selezione più precisa e complessa, ad esempio nella separazione delle plastiche o dei metalli.
  • Riciclo avanzato delle plastiche automotive: Esistono progetti pilota che coinvolgono grandi aziende chimiche e del riciclo per trovare soluzioni concrete per il riciclo delle plastiche provenienti da veicoli a fine vita. L’obiettivo è creare una filiera efficiente che coinvolga tutti gli attori (demolitori, trituratori, impianti di selezione, industria chimica) per chiudere il ciclo e ridurre gli sprechi. Attualmente, meno del 20% delle plastiche da ELV viene riciclato.
  • Recupero di materie prime critiche (CRM): Con l’aumento dei veicoli elettrici, cresce l’attenzione sul recupero di materie prime critiche (come litio, cobalto, nichel) dalle batterie a fine vita, attraverso processi specifici di riciclo.
  • Dismissione e smontaggio: C’è un’accelerazione verso un approccio più organico alle attività di separazione, smontaggio e preparazione al riciclaggio di tutte le componenti dei veicoli fuori uso, in particolare quelle elettroniche, che saranno sempre più presenti nei veicoli moderni.

3. Economia Circolare nel Settore Automotive:

  • Incentivi per il riciclo: Si discute la necessità di strumenti economici incentivanti per supportare le attività di riciclo e l’utilizzo di Materie Prime Seconde (MPS) nella produzione di nuovi beni, riconoscendo il contributo del riciclo alla decarbonizzazione.
  • Collaborazione di filiera: Viene sottolineata l’importanza della collaborazione tra produttori di veicoli e demolitori per massimizzare il valore dei veicoli a fine vita e implementare un’economia circolare.
  • “Passaporto digitale di prodotto” per le batterie: Vengono sviluppati nuovi standard, come il “passaporto digitale di prodotto” in Germania, per tracciare le batterie e facilitarne il riciclo e la gestione a fine vita.

In sintesi, il settore degli ELV sta vivendo una fase di profonda trasformazione, guidata da nuove normative europee sempre più ambiziose in termini di circolarità, e dall’adozione di tecnologie innovative che rendono il riciclo più efficiente e sostenibile.

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COS’E’ IL RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti

15 Gennaio 2025 by admin

Piccolo vademecum informativo e nuovi adempimenti

Gentile imprenditrice, gentile imprenditore,

la gestione dei rifiuti è una componente fondamentale per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

In Italia, il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è stato introdotto per migliorare la tracciabilità dei rifiuti e garantire una gestione più efficiente e sicura. Questa piccola informativa fornisce una panoramica completa della normativa e degli obblighi per le aziende.

Cos’è il RENTRI?

Il RENTRI è un sistema digitale istituito dal Ministero della Transizione Ecologica per tracciare i rifiuti prodotti, trasportati e gestiti sul territorio nazionale. Questo registro sostituisce i vecchi registri cartacei, offrendo maggiore trasparenza e riducendo il rischio di errori e frodi.

Normativa di Riferimento

La normativa di riferimento per il RENTRI include:

•             Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Testo Unico Ambientale)

•             Decreto Ministeriale 1 febbraio 2018, n. 31

•             Decreto-Legge 3 settembre 2020, n. 116, convertito con modificazioni dalla Legge 29 ottobre 2020, n. 120

Soggetti Coinvolti

I soggetti coinvolti nell’adempimento del RENTRI includono:

•             Produttori di rifiuti pericolosi

•             Produttori iniziali di rifiuti non pericolosi con più di 10 dipendenti

•             Trasportatori di rifiuti: Imprese che si occupano del trasporto dei rifiuti dal luogo di produzione ai centri di smaltimento o recupero.

•             Gestori di impianti di smaltimento e recupero: Strutture autorizzate a trattare i rifiuti per il loro smaltimento o recupero.

Adempimenti e Procedure

Per rispettare la normativa del RENTRI, le aziende devono seguire una serie di adempimenti:

•             Iscrizione al RENTRI: Tutti i soggetti obbligati devono iscriversi al registro elettronico attraverso il portale dedicato.

•             Registrazione dei rifiuti: Ogni movimento di rifiuti deve essere registrato nel RENTRI, specificando tipologia, quantità, origine e destinazione.

•             Compilazione del formulario di identificazione dei rifiuti (FIR): Deve accompagnare ogni trasporto di rifiuti e va registrato nel RENTRI.

•             Comunicazione periodica: Le aziende devono inviare periodicamente i dati aggiornati relativi ai rifiuti gestiti.

Sanzioni

Le sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi del RENTRI sono stabilite dal Decreto Legislativo 152/2006 e possono includere:

•             Sanzioni amministrative: Multa pecuniaria per la mancata registrazione o per la registrazione errata dei rifiuti.

•             Sanzioni penali: Nei casi più gravi, come il traffico illecito di rifiuti, sono previste sanzioni penali.

•             Vantaggi del RENTRI

•             L’adozione del RENTRI offre numerosi vantaggi:

•             Migliore tracciabilità: Permette di seguire il percorso dei rifiuti dalla produzione allo smaltimento.

•             Riduzione del rischio di errori e frodi: Grazie alla digitalizzazione dei dati.

•             Maggiore efficienza: Facilita la gestione dei rifiuti per le aziende e le autorità competenti.

Il RENTRI rappresenta un passo avanti significativo nella gestione dei rifiuti in Italia. Le aziende devono adeguarsi alla normativa per evitare sanzioni e contribuire alla tutela dell’ambiente. La corretta gestione dei rifiuti non solo è un obbligo legale, ma anche un impegno etico verso la sostenibilità ambientale.

Le scadenze per l’iscrizione al RENTRI

Dal 15.12.24 ed entro il 13.02.25 per:

•             Impianti di trattamento rifiuti

•             Trasportatori di rifiuti

•             Commercianti/intermediari di rifiuti

•             Consorzi per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti

•             Imprese/enti produttori di rifiuti pericolosi (più di 50 dipendenti)

•             Imprese/enti produttori di rifiuti non pericolosi da attività industriali e artigianali (più di 50 dipendenti)

•             Soggetti delegati dai produttori iniziali

Dal 15.06.25 ed entro il 14.08.25 per:

•             Imprese/enti produttori di rifiuti pericolosi (tra 11 e 50 dipendenti)

•             Imprese/enti produttori di rifiuti non pericolosi da attività industriali e artigianali (tra 11 e 50

dipendenti)

Dal 15.12.25 ed entro il 13.02.26 per:

•             Imprese/enti e produttori di pericolosi (fino a 10 dipendenti)

•             Produttori di pericolosi diversi da imprese o enti

I nuovi modelli di registro di carico e scarico e del formulario sono applicabili a prescindere dall’obbligo di iscrizione al RENTRI a partire dal 13 febbraio 2025.

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